Lucas Chiaretti,




Lucas Chiaretti Cossenzo è una delle rivelazioni del Cittadella di questa stagione: il numero 10 dei veneti è stato assoluto protagonista del campionato di Serie B, da inizio stagione ad oggi ha già realizzato XXXX. L'ultima firma....

 

 

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CARATTERISTICHE - Lucas Chiaretti è un classico trequartista, ma nella sua esperienza italiana ha occupato tutti i ruoli esterni d'attacco. Come tutti i brasiliani, ama ricevere il pallone e poi puntare gli avversari: saltare l'uomo e tirare in porta è la sua dote più grande, ma allo stesso tempo riesce a dialogare bene con i compagni cercando spesso l'uno-due e buttandosi negli spazi appena ne ha la possibilità.

CARRIERA - Lucas Cossenzo Chiaretti, attaccante nato a Belo Horizonte, Brasile, il 22 settembre 1987. In Italia ha vestito le maglie di Taranto e Pescara, prima di tornare nel proprio paese tra le fila l'Atletico Bragantino (serie B brasiliana). Prima dell'approdo al Cittadella ha provato con la Pro Vercelli, che alla fine non l'ha tesserato, così il dg granata Stefano Marchetti non ha perso tempo e se l'è portato a casa. Ad inizio carriera ha giocato anche in Giappone: "Sono andato in Giappone a 17 anni, in prestito dal Cruzeiro: potevo rimanere fino ad adesso, sono organizzati e disciplinati, ci mettono la massima intensità - ha dichiarato a calcomercato.com - E' un calcio già in evoluzione, ora con l'avvento della Cina più di tutti: è un calcio importante. Tanti giocatori si trasferiscono in Asia, sono palcoscenici importanti. Non sono paragonabili ancora all'Europa, ma spero continuino a crescere, sono un popolo che merita".

CURIOSITA' - Chiaretti lo scorso hanno è stato protagonista un episodio grottesco: andare alla partita di campionato in autostop: "Una situazione allucinante, era la partita contro Latina: stavo in albergo, ma la riunione tecnica non si sarebbe fatta lì, era stata spostata allo stadio. L'appuntamento era alle 13.30, pensavo di essere in anticipo. Tutti mi salutano, poi chiedo un caffè e affermo: "Mancano 5 minuti, ma dove sono tutti quanti?" "Sono partiti da un pezzo", mi rispondono. La macchina ce l'aveva mia moglie, non potevo arrivare in ritardo così ho fatto l'autostop: mi ha caricato un tifoso, che mi ha raccontato la storia della sua vita, era ex giocatore del Cuneo. Ha anche sbagliato strada, io sono arrivato allo stadio tutto sudato. E' storia incredibile, avevo solo 7 minuti di ritardo: poi fortunatamente abbiamo vinto"

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