Alessio Da Cruz, la freccia olandese del Novara

Alessio Da Cruz




Classe 1997 (inizio anno), origini di Capo Verde ma passaporto olandese, Alessio Da Cruz arriva in Serie B dopo un ottimo percorso formativo nel campionato olandese, giovanile e prima squadra, mostrandosi elemento di qualità tecnica ma ancora tutto da scoprire nelle due abilità. Da scoprire soprattutto nel suo aspetto tattico.

CARATTERISTICHE GENERALI – Calciatore normotipo, muscolatura formata ma a corredo di una struttura che si mostra discretamente agile e “leggera”. Evidente l’attitudine alla corsa ( anche se forse la resistenza organica non sembra un punto forte) ma soprattutto la capacità dello sviluppo tanto nel breve che nella media distanza. Una non comune forza esplosiva gli consente scatti brucianti con cui guadagna spazi nella contesa del pallone sul lungo. Importante anche l’apporto fisico in abbinamento alle fasi di possesso sullo stretto. Movimenti eleganti, sa aiutarsi con le movenze del corpo per guadagnare le migliori posizioni di impatto. Non si tira indietro negli scontri aerei, ma le sue giocate si sviluppano prevalentemente in orizzontale.

 




TECNICA – Ottima la tecnica di base, con il piede destro svolge tutte le attività maggiormente impegnative , trovando nel sinistro un ottimo supporto anche in fase di conclusione e di appoggio. Molto bravo nel possesso del pallone e nella conduzione in spazi stretti, in cui esalta tanto il suo tocco morbido che la sua velocità. Pericoloso nelle progressioni palla al piede sulle lunghe distanze, ove riesce ad orientarsi al meglio, con il pallone sempre a contatto. Bene anche nelle giocate  e nelle conclusioni in diagonale. Tiro preciso ma non forte (gittata massima 20 metri).

TATTICA - La poca attitudine a sfruttare la propria esplosività in verticale e la necessità di spazi per le sue giocate e le sue progressioni non lo rendono particolarmente adatto al ruolo di riferimento centrale (ma, come si dice, il lavoro può fare miracoli…), ma disegnano tatticamente un calciatore che può essere utile e brillante tanto sulle aree esterne dell’attacco che di quelle prossimali all’area di rigore a supporto della prima punta. Non mostra, al momento, un variegato bagaglio di movimenti, ma quelli che utilizza – si allarga e taglia; aspetta sul secondo palo; si infila a centroarea – riesce a declinarli in maniera quanto mai proficua rispetto ai parametri spazio-temporali, soprattutto perché li compie in maniera veloce. Molto attento e disponibile anche nel gioco di ripiegamento, non è a suo agio nel gioco di contrasto, evidenziando impatti molto spesso irruenti per quanto decisi. Il suo continuo ondeggiare tra il centro e la fascia lo rendono molto pericoloso ed il suo marcamento deve impegnare più di un difensore in uno “scambio” continuo. Sembra, nondimeno, soffrire gli spazi stretti – motivo delle sue aperture e riconcorse prima delle puntate offensive - e le marcature ad personam.  Buona collaborazione con i compagni di reparto. Ottima lettura delle giocate, sembra essere dotato di fiuto per la rete, freddo e concentrato.

ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO- Grande serenità nelle giocate, sembra fare cose non proprio semplici con grande tranquillità. Evoluto non solo nella tecnica ma anche nel suo stare in campo, nel partecipare alle dinamiche della gara. Sveglio e reattivo. Buon impatto psicologico, certamente pronto.

a cura di GIUSEPPE TAMBONE (www.giuseppetambone.it)

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