Ascoli-Maradona, storia di un ‘Pibe’ mai diventato ‘de oro’




"Diventera’ più forte di me" disse un certo Diego Armando Maradona parlando di lui dopo una partita in cui Hugo Hernan, il fratello minore, mise a segno una doppietta spettacolare, centrando anche il “sette” con una gran punizione. Tutto ciò accadde prima che la “stella” Hugo, accesa e poi spenta quello stesso giorno, sia sbarcato in Italia, precisamente tra le fila dell' Ascoli. 

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LO SBARCO NELLE MARCHE  L' argentino aveva alle spalle appena due stagioni all’Argentinos Juniors con 19 presenze (ed un solo gol)  prima del debutto da titolare con l'Ascoli in Serie A nella stagione 1987/88. Sarà la prima delle 3 partite che la fotocopia sbiadita del fratello di Diego disputerà dal primo minuto di gioco: l’allenatore Ilario Castagner gli concederà poche altre occasioni, con la magica maglia numero 10 e risultati a dir poco pessime. Dopo la disastrosa stagione l’Ascoli lo scaricò e per Hugo si aprirono le porte del Sol Levante: in Giappone fu accolto a braccia aperte e diventò un idolo.

"Che bei ricordi quelli in bianconero – ha dichiarato in un'intervista Hughito, detto ‘El turco’ per via della carnagione scura –. Avevo già vissuto l’importante esperienza in Nazionale Under 16 (fu uno dei migliori al mondiale di categoria, nel 1985 in Cina ndr), in squadra con me c’erano giocatori importanti come Redondo e altri. Ma quella in Italia fu la prima vera esperienza lontano da casa, per un lungo periodo e in un campionato in cui noi, che lottavamo per la salvezza, avevamo in squadra un campione d’Europa come Casagrande. Il Pescara, con il nostro stesso obiettivo, aveva un mostro come Leo Junior, seppur a fine carriera… Figuratevi le squadre di alta classifica, con mio fratello al Napoli, Gullit e Van Basten al Milan,Boniek e Voller alla Roma, Laudrup alla Juve e chi più ne ha più ne metta".

CURIOSITA'   Sembra che  pur di portare il fratello in Italia Diego abbia minacciato i vertici del Napoli: prestare i soldi all’Ascoli per comprare Hugo, o scordarsi i suoi gol. 

ALLENATORE   Dopo aver smesso di giocare nel 2004 ha allenato il Puerto Rico Islandes, una squadra portoricana. Successivamente si è trasferito a Miami fondando una Scuola Calcio che portava il suo nome. Nell'Estate del 2012, complice un viaggio di cortesia a Napoli, accetta la proposta del Presidente della "Mariano Keller", una Scuola Calcio che accoglie aspiranti e baby calciatori sui campi di Casoria, Secondigliano e Vomero e ne diventa il Coordinatore Tecnico degli Allenatori, trasferendosi a vivere nel quartiere di Mergellina.

LA CARRIERA DI HUGO MARADONA

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I Bidoni: Hugo Maradona - (fonte yotube - Giorgio AmoredelCalcio)