Bennacer il genietto di Empoli lanciato da Wenger




Classe 1997 (fine anno), Ismael Bennacer francese naturalizzato algerino, rappresenta una specie di “genietto” che da un momento all’altro può uscire dalla lampada e mostrare le sue enormi potenzialità. Può rappresentare un grande investimento in medio termine per l’Empoli, che avrà il compito di dargli certezze e fiducia, consentendogli di sviluppare le sue qualità tecnico-tattiche.

CARATTERITICHE GENERALI – Calciatore brevilineo, struttura muscolare formata e buon utilizzo del fisico sia in fase di protezione che di gestione del pallone.  Non dimostra una grande dotazione di forza per il calcio e la gestione degli spazi prossimali (specie nel gioco aereo), ma sviluppa una buona rapidità di gambe. Dotato di una buonissima resistenza organica che gestisce attraverso una corsa continua e cadenzata in fase di non possesso, un continuo movimento in cerca di posizione ed una buona velocità in fase di possesso. Mostra movimenti eleganti ed un buon impatto visivo.




TECNICA – Dotato di ottima tecnica di base, ha un piede sinistro di grande sensibilità e qualità, lo usa in maniera prevalente, dimenticandosi quasi dell’altro anche negli appoggi più facili e funzionali. Giocata morbida e precisa, ha una gittata prevalentemente nel breve (tende a muovere tanto il pallone) e nel medio spazio (aperture laterali). Pregevole il controllo orientato e l’agilità negli spazi stretti, mantiene sempre il pallone a stretto contatto. Molto bravo nelle giocate di prima intenzione. Con la sua tecnica, magari darà soddisfazioni anche nei calci da fermo.

TATTICA- Classico mediano di costruzione che abbina il dinamismo del mediano ad una concezione della giocata da trequartista. La sua conformazione fisica lo imprigiona in moduli di gioco in cui possa usufruire di un’idonea “copertura” . A disagio nella fase di riconquista (non sempre corretta la scelta di tempo e le modalità di intervento), si limita ad un (corretto) posizionamento tattico ma deve comunque essere più attento nel seguire gli inserimenti avversari ed a leggere le traiettorie dei suo competitor senza palla. Buona tenacia ma talvolta troppa l’irruenza. Tutt’altra musica in fase di costruzione: sa rapidamente guadagnare la posizione migliore per ricevere palla, cerca sempre di crearsi un corridoio per poter sviluppare la sua giocata, non disdegnando di allargarsi sull’esterno. Si allunga poco, ma lo fa con grande attenzione e sicurezza. Ottima visione periferica, ha il tempo della giocata e soluzioni congeniali.   

ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO- Deve crescere in autostima e liberarsi di ogni timidezza. Buona tenacia, deve saper essere aggressivo ma corretto.  

a cura di GIUSEPPE TAMBONE - 
Specialista in Diritto ed Economia dello Sport, Direttore Sportivo Abilitato FIGC, Consulente Sportivo

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