BSTORY – Totò Di Natale, dal SI di Empoli al NO alla Juve [VIDEO]




Oggi riavvolgiamo il nastro della Serie B per raccontarvi la storia calcistica di Totò Di Natale, dalla Serie B, ovviamente, alla Serie A. Partiamo dall'inizio. Il giovane Di Natale mosse i primi passi con la scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna e arrivò ad Empoli all’età di 13 anni. L’esordio in prima squadra avvenne nella stagione 1996-97, terminata con la promozione in Serie A: in quella stessa stagione lui ed un certo Luca Toni davano spettacolo il sabato pomeriggio al campo di Petroio con la formazione Primavera. Andò poi “a farsi le ossa” in altre squadre: Iperzola, Varese, Viareggio, sempre in Serie C. Con quest’ultimo club il talento di Totò “esplose”, grazie anche ai consigli di un bomber come Pruzzo, tecnico dei versiliesi: 12 gol in 25 partite.

IL SI ALL' EMPOLI A quel punto la società toscana si rese conto del suo talento e propose all'accante di tornare. Totò accettò e tornato ad Empoli spiccò il volo: disputò tre campionati di Serie B ad alto livello. Nel 2001-02 arrivò la promozione in Serie A, alla quale Di Natale contribuì notevolmente. L'inizio è a da applausi. Quaranta punti nel girone d'andata, Empoli solo al comando e con una voglia grande così di tornare in Serie A dopo tre anni di purgatorio nella categoria cadetta.
Antonio-Di-Natale-con-la-maglia-dell-Empoli

Nelle successive 19 partite, qualcosa non torna. E dal trionfo si passa ai mugugni, che tuttavia vengono spazzati via da una promozione che come spesso accade mette d'accordo tutti. Pratico e funzionale il calcio di Baldini, con un Totò Di Natale (16 gol) pronto a dimostrare anche nel massimo campionato di essere un attaccante con i fiocchi.

LA SERIE A Nella stagione 2002-2003 ne realizzò 13 in Serie A, gol pesanti che contribuirono in maniera determinante alla salvezza dell’Empoli. L’annata successiva, invece, finì con la retrocessione. In quella stagione, l’attaccante partenopeo segnò solo cinque gol. Cinque, come i campionati di fila che Totò disputò in azzurro, a suon di gol, ben 49. Come dimenticare la sua particolare esultanza? L’aeroplanino in omaggio al suo collega, amico e compaesano Vincenzo Montella, altro ex azzurro illustre.

Negli anni empolesi per il giocatore arrivò la meravigliosa soddisfazione dell’esordio in Nazionale: era il 20 novembre 2002 e si giocava l’amichevole Italia-Turchia (1-1). Un grandissimo orgoglio per Di Natale e per tutta Empoli. Il suo primo gol in Nazionale risale al 18 febbraio 2004, nell’amichevole Italia-Repubblica Ceca (2-2).

UDINESE Poi il passaggio all’Udinese, nel 2004. Nella stagione 2005-2006, con la maglia bianconera, ha stabilito un record: è stato infatti l’unico giocatore italiano della stagione ad aver segnato almeno un gol in campionato, Coppa Italia, Coppa Uefa e Champions League.  L' ex attaccante con 209 gol in A, oggi osservatore del club friulano, svela retroscena sulla sua carriera.

IL NO ALLA JUVE Antonio Di Natale rifiutò la corte dei bianconeri per rimanere in quella che dopo Empoli è diventata casa sua, l'Udinese. Queste le parole dell'ex numero 10 dei friulani a Il Mattino:

"Per me fu una scelta di cuore e di famiglia. Non me la sentivo di cambiare, per l'Udinese, che già mi aveva dato tanto, per la mia famiglia che qui si era ambientata bene. È stata una scelta che alla fine mi ha dato ragione. Ho vinto titoli di capocannoniere e ho raggiunto traguardi difficilmente immaginabili per un club come il nostro. Per me questo equivale a vincere uno scudetto. Rifarei la stessa cosa adesso".       

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