BSTORY – Vincenzo Montella: il volo dell’aeroplanino (decollato dal Marassi) verso il grande calcio




Braccia spiegate come delle ali, un sorriso dei suoi e l’aeroplanino spicca il volo. Questi i tratti specifici di un' esultanza nata in Serie B e marchio di fabbrica di uno dei bomber più prolifici del calcio italiano: Vincenzo Montella.

IL DECOLLO DAL MARASSI Correva la stagione 1995/1996 e allo stadio Marassi si giocava il match Genoa-Cesena, valido per l' 8°turno del campionato di Serie B. Montella è in panchina, braccia conserte, sconsolato. Vuole entrare, non ce la fa più. Poi la chiamata di mister Gigi Radice: ‘’Scaldati Vincè’’.

Progetto senza titolo (39)

Rabbia, tanta rabbia. Occhi della tigre. Passano pochi minuti dal suo ingresso e all'improvviso: cross dalla sinistra, rovesciata e palla in rete. L' aeroplanino prende il volo! Un' esultanza ingenua, quasi spontanea. Quasi per caso, quasi per gioco. Un'esultanza divenuta leggenda nata in Serie B dove Montella segnerà, e volerà, guadagnandosi il soprannome di una vita.

 «Per caso, a Marassi, quando giocavo nel Genoa, durante una partita contro il Cesena. Segnai in rovesciata ma non mi ero neanche accorto di aver festeggiato il gol in questo modo. Me ne sono reso conto il giorno dopo, quando sia i giornalisti sia i tifosi non mi chiedevano altro. Il volo per me è un’immagine di gioia e di libertà».




PRIMA DEL DECOLLO Dopo 17 gol nella stagione 1994/95, alla prima vera prova con l' Empoli tra i pro in Serie C dove l'aereoplanino scaldò i motori: un giovane attaccante con il fiuto del gol che in prima squadra ha tutto da imparare, soprattutto da un compagno di squadra di nome Luciano Spalletti, centrocampista esperto al termine della carriera.

Montella_e_Spalletti_Empoli

 IL VOLO CON LA SAMP Dopo le 21 reti messe a segno con il Genoa l'aeroplanino si trovò ad una montagna da oltrepassare: la Serie A dove si troverà a giocare accanto ad un certo Roberto Mancini. Il risultato è strepitoso: gol a raffica e qualificazione in Coppa Uefa. Montella segnerà 22 reti in 28 partite, come detto miglior score di sempre da parte di un debuttante italiano in Serie A. L'anno dopo Mancini non c'è più, ma Montella continua a segnare a raffica: 20 reti in 33 gare, il partenopeo è sempre più bandiera blucerchiata. La storia d'amore tra Vincenzo e la Samp si interrompe però un anno dopo, quando un infortunio ferma il giovane attaccante, la Samp retrocede in Serie B. Sono comunque 12 le marcature dell'Aereoplanino in 22 partite.

nuovo.archivio.foto.montella.sampdoria.aeroplanino.750x450

L' ATTERRAGGIO A ROMA Nel 1999 Montella approda all’Olimpico tra le fila della Roma, dove tra l’altro chiuderà la carriera dopo 9 anni, intervallati da due prestiti (Fulham e Samp). Vince uno Scudetto da riserva, segnando gol decisivi e memorabili come il poker nel derby e la rovesciata da urlo contro il Chievo. Nel 2009 appende gli scarpini al chiodo. Dopo 237 gol, un Mondiale ed un Europeo (e che Europeo, quello del 2000, tristi attimi di una finale sfortunata) si può anche dire basta. 

Montella

IL VOLO NAZIONALE l 5 giugno 1999 fa il suo esordio in nazionale contro il Galles. In maglia azzurra conta 20 presenze 3 reti, con la partecipazione all'Europeo 2000 e al Mondiale 2002. Al mondiale colleziona una sola presenza, contro il Messico nella fase a gironi, fornendo un assist ad Alessandro Del Piero per il gol del pareggio, rete che risulterà decisiva ai fini del passaggio del turno. In totale l'aeroplanino è volato 3 volte, tutte in amichevoli: una contro il Sudafrica e una doppietta all'Inghilterra.

montella

GUARDA I LATI B DELLA SERIE B (FOTO)

LEGGI LE ULTIME TRATTATIVE