BTALENT: la storia di Demba Thiam Primavera SPAL

Thiam spal




Torna la rubrica BTALENT dal MondoPrimavera, in collaborazione con il portale di calcio giovanile www.mondoprimavera.com, che vi porta alla scoperta dei migliori talenti provenienti dai vivai di Serie B.

Oggi andiamo a Ferrara: la SPAL ha conquistato una meritatissima promozione dalla Lega Pro la scorsa stagione e non si è fatta trovare impreparata dal punto di vista del settore giovanile. La storia di Demba Thiam, portiere classe '98, è particolare ed emblematica, ci spiega come la voglia di arrivare in alto sia la forza motrice della carriera di un giovane calciatore. Thiam viene dal Senegal e strutturalmente ha già raggiunto standard elevatissimi: con i suoi due metri di altezza si può dire un portiere già fisicamente pronto per il salto nei grandi. E' nato ad Yeumbeul e nel suo paese giocava a livello amatoriale, ma una vacanza in Italia, in visita ai parenti del Vecchio Continente, gli ha cambiato la carriera e la vita. "Faccio il portiere e penso di essere bravo: mi aiuti a trovare squadra?", così ha esordito con quello che poi sarebbe diventato il suo procuratore, Massimo Vernace. Non fu facile inserirsi nel calcio italiano per il portierone classe '98, che prima si vide rifiutato dall'Empoli e poi dal Prato. Vernace gli trova un posto al Livorno, ma a fine anno la società decide di non tesserarlo per le nuove norme FIFA: in quanto extracomunitario, Thiam aveva bisogno di un parente affidatario di primo grado oppure di aspettare i diciotto anni per giocare una partita ufficiali. Valigie in mano e destinazione Ferrara, dove apprezzano molto le doti atletiche di questo ragazzo.




 

A marzo di quest'anno, dopo quasi due anni senza giocare una partita ufficiale, arriva finalmente il tesseramento e il ragazzo riesce a giocare qualche partita. Generoso, professionale e dal grande spirito di sacrificio (anche in vacanza si allena due volte al giorno), Thiam ha usato questo tempo per lavorare sul fisico, la tecnica e la concentrazione: sforzi che non sono passati inosservati e la dirigenza estense gli ha affidato i pali della Primavera, anche se spesso è stato chiamato come terzo portiere in prima squadra. Contando i mesi passati guardando gli altri giocare, questo ragazzo pare avere grandi possibilità di migliorarsi ancora e, magari, sognare un esordio in cadetteria prima della fine dell'anno.

A cura di Andrea Della Maggiore
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