Caos Pisa: squadra “lontana”, tifosi infuriati

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L'allungarsi dei tempi dell'estenuante trattativa per il passaggio di proprietà del Pisa Calcio sta facendo infuriare i tifosi nerazzurri che si sentono ulteriormente traditi dai vertici. L'ultima decisione di portare la squadra in ritiro ad Avellino e quindi con i giocatori lontani dalla tifoseria è solo l'ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso di quest'estate infuocata dopo le dimissioni di Gattuso.
Questa mattina c'erano anche le camionette della polizia a presidiare lo stadio per evitare tensioni, anche se la situazione è sempre stata sotto controllo. I tifosi non vogliono che la squadra vada in Campania per il ritiro e sono sempre rimasti compatti nel sostenere i loro giocatori che, pare, si muoveranno con mezzi propri per andare all'allenamento. Una sorte di golpe interno con tifosi - giocatori da un lato e i vertici societari dall'altro che sta infiammando il precampionato dei nerazzurri. Anche sulla seguitissima pagina Facebook Pisa 1909 calcio fan page i tifosi si stanno mobilitando per seguire i ragazzi nell'allenamento pomeridiano a San Piero. Alcuni gruppi organizzati scrivono

"Solo persone lontane dalla "logica" di come si vive il calcio a Pisa potevano avere la brillante idea di portare la squadra lontano dalle "nostre mura", soprattutto in un momento come questo dove la squadra e la tifoseria hanno fatto si che questi ragazzi riuscissero a restare uniti, continuando a lottare contro ogni avversità. Forse non ci siamo capiti....la squadra da Pisa non si muove, non è certo un ritiro lontano dalla città che risolve i problemi di questo interminabile periodo"

Se da un lato si dimostra compatezza, dall'altro lato, come riporta il Tirreno, si pensa all'iniziativa di chiedere il rimborso degli abbonamenti (fermi a 1946) lanciata dal Club Autonomo «Se non cambia la proprietà chiediamo tutti il rimborso dell’abbonamento, non vogliamo essere con questa società. E se invece va in porto questa trattativa, tutti dobbiamo abbonarci e sostenere il club». Speriamo a Pisa possa tornare la serenità quanto prima.