Esclusiva Bzona.it – De Rosa: “Bari serve programmazione”




Parola d’ordine programmazione. Il Bari non deve avere l’ossessione della promozione, l’importante è ricostruire una società solida con una programmazione seria e duratura negli anni.
Questo in sintesi il pensiero di Gaetano De Rosa, indimenticato difensore biancorosso. Più di duecento partite con il galletto sul cuore, intervistato in esclusiva da Bzona.it, De Rosa non nasconde i sentimenti:
Bari mi è rimasta nel cuore, ricevere ancora oggi tanti attestati di stima sui social network mi riempie di orgoglio, perché il calciatore passa ma la serietà e la professionalità dell’uomo restano”.

Dopo l’addio di Paparesta, qual è la tua impressione sulla nuova società?
E’ troppo presto per emettere giudizi. Quello che mi sento di dire è che questa è l’occasione buona per ripartire da zero con umiltà e remare tutti nella stessa direzione: società, tifosi, squadra e ci metto pure la stampa. Bari è come una grande famiglia in cui gli umori sia positivi che negativi si amplificano a dismisura, ecco il primo step è trovare l’equilibrio giusto.

Quindi è rischioso pronunciare la parola promozione?
Non avrebbe molto senso, ripeto per me l’importante è che ci sia una società sana e una programmazione intelligente. Dal punto di vista tecnico non ho critiche da fare sulla scelta di Stellone come allenatore. Mi sembra una persona molto preparata che ha fatto molto bene negli ultimi anni.

Hai indossato la maglia biancorossa dal 1997 al 2004, ti chiedo un ricordo del “tuo” Bari?
In più di duecento partite ci siamo tolti belle soddisfazioni come ad esempio battere l’Inter di Ronaldo, ma quello che voglio ricordare non è un match in particolare, ma una persona: don Vincenzo Matarrese che ci ha lasciato da poco tempo. Lui ha fatto tanto per il Bari, era una persona straordinaria e la frase che ci ripeteva spesso era  ‘Ragazzi noi siamo una famiglia’.  Questo clima positivo e trasparente spero possa essere ricreato tra squadra e città.

Un tuo ritorno a Bari è possibile?
Lo scorso anno sono stato a vedere la partita una sola volta (Bari-Crotone, ndr) incontrai Paparesta ma ci fu solo un saluto cordiale. In generale da quando ho smesso con il calcio non si è mai prospettata la possibilità di tornare. Adesso mi sto dedicando ai giovani e ad un progetto della Real Casarea una scuola calcio nell'hinterland napoletano con un occhio al calcio e uno al sociale. Dopo molti anni ho rimesso pantaloncini e scarpette e ritrovato il vecchio amico d’infanzia, il pallone.

LEGGI ANCHE - Bari 2016/2017 probabile formazione

Bari - Inter 2-1, Serie A 1997/1998 - Video Novantesimo minuto