Fenomeno Cremonese, la formica laboriosa di Tesser

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Non compare sulle prime pagine, e se si pensa a questa stagione di Serie B i primi nomi che sorgono spontanei sono Palermo, Frosinone, Parma, Empoli, Bari... Ma "verba volant, scripta manent" e a fare testo è la classifica, e questa dice che vicina, anzi molto vicina alle più blasonate se non addirittura davanti, c'è la poco appariscente Cremonese.




Un piccolo miracolo - A prescindere da come finirà il campionato, la squadra di Tesser non aveva i favori dei pronostici per un campionato di vertice, considerando la promozione in Serie B avvenuta appena a Maggio scorso. Non solo, la cadetteria non accoglieva i grigiorossi da 11 anni, e la poca esperienza poteva (e può ancora) giocare brutti scherzi. Invece "la Cremo" è lì, non solo in piena zona playoff, ma a 7 punti dalla vetta. Sì è vero, la classifica mai come quest'anno è cortissima, ma fatto sta che squadroni ben più quotati la guardano dal basso, vedi Bari, Spezia, Perugia, Pescara, Cesena....

La cooperativa del gol - Uno degli aspetti che ai più forse è sfuggito è il fatto che i lombardi non brillano forse in nessun reparto, ma allo stesso modo nessun reparto si può considerare debole. La difesa è forse quello più collaudato, con 21 reti subite (terza migliore della B), con uomini d'esperienza come Claiton, Renzetti e Canini, protetti da una sicurezza come Ujkani. In fase realizzativa invece sono tutti, ma davvero tutti, utili per l'obiettivo 3 punti: non spicca un bomber, ma sono tantissimi i giocatori che hanno gonfiato la rete, di ogni ruolo: davanti ovviamente la maggior parte, con l'uomo simbolo Brighenti, Paulinho, Piccolo e Mokulu; il bomber di centrocampo è Cavion (4 reti), ma anche i suoi scudieri Castrovilli, Arini e Pesce hanno già segnato i loro nomi a referto; in difesa spicca Claiton (3 reti, davvero tante per un centrale). Non è la squadra che lavora per qualche singolo, è ogni singolo che lavora per la squadra. Non importano le statistiche individuali, l'importante è tornare nello spogliatoio con i 3 punti.

Il ragno che Tesse(r) la tela - La Cremonese è l'ennesimo esempio che nel calcio, i singoli non vanno da nessuna parte se dietro non ci sono 10 guerrieri pronti a dare tutto. La forza è nel gruppo, nel combattere uniti, e l'artefice di tutto questo è Attilio Tesser: la sua esperienza gli ha permesso di capire che ciò che serviva a un gruppo relativamente giovane, erano uomini che già sapessero come affrontare una Serie B, così da viaggiare tutti insieme, giovani promesse e veterani, verso un campionato ricco di soddisfazioni. E considerare i playoff come obiettivo stagionale è forse più che una semplice soddisfazione...

a cura di ANTONIO DE PAOLA

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