BTALENT – Giulio Maggiore il piccolo di casa che vuole fare grande lo Spezia




Giulio Maggiore Spezia




Ricordo che una volta in curva al Picco gli dissi che un giorno ci sarebbe stato lui in quel campo ed oggi, fortunatamente, la mia profezia si è avverata”. Le parole del fratello Giacomo rilasciate a “Mondo Primavera” sprizzano orgoglio, verso un fratello minore che è diventato di colpo (ma forse nemmeno troppo) la star della famiglia. Il piccolo-grande Giulio Maggiore si sta imponendo, passo dopo passo, alla guida del centrocampo dello Spezia, e questa ascesa lo ha definitivamente incluso nei giovani diamanti di questa Serie B. I riflettori sono la conseguenza di un talento sopra la media, che si intravede fin dai primi passi della sua giovanissima carriera.

CENTROCAMPISTA MODERNO - Destro naturale, come ogni centrocampista completo che si rispetti non fa fatica ad utilizzare anche il mancino. Se la grande visione di gioco è una delle sue (tante) qualità, una tecnica di base di livello superiore è il mezzo con il quale questa viene esaltata, aggiungendo anche un gran tiro da fuori, una struttura fisica importante (1,84 l'altezza) e un posizionamento in campo sempre corretto per offrire una soluzione di scarico ai compagni, per interdire la manovra avversaria o suggerire l'offensiva alle Aquile.

SUI TACCUINI DELLE BIG - Che il ragazzo fosse tanto forte se ne sono accorte da tempo squadre di prima fascia. Infatti quando ha 9 anni il Milan lo opziona, ma non può avvenire il trasferimento in Lombardia perché prima dei 14 anni non è possibile per regolamento. Quindi, dopo parte delle giovanili a La Spezia (prima allo Spezia, poi nelle squadre dilettantistiche del D.L.F. Le Giraffe e del Canaletto), nel 2012 passa ai rossoneri ma la permanenza è più breve di quanto ci si attendeva: complice un infortunio nel ritiro estivo, la convivenza in convitto con i compagni non è delle migliori e il classe '98 decide quindi di tornare a casa-base pochi mesi dopo. Il progetto dei rossoneri era quello di costruire per il futuro un centrocampo con Manuel Locatelli, ma la strada scelta da Maggiore è stata quella del ritorno allo Spezia, con le Aquile che non ci pensano due volte a riprenderlo sotto le loro ali. Il ragazzo si fa definitivamente notare al Torneo di Viareggio dello scorso anno, dove con 4 reti trascina gli Aquilotti in semifinale con la Juventus, che ha la meglio solo ai rigori (meraviglioso il suo goal del 2-2 a 10 secondi dalla fine, con un tacco destro al volo dopo un calcio d'angolo). Non a caso subito dopo arrivano le convocazioni con le varie Nazionali, prima con l'U18, poi con l'U19.

PIEDI PER TERRA - Altro tratto peculiare di Maggiore è che nonostante sia alle luci della ribalta, non si è mai scomposto e ha sempre mantenuto tranquillità e serenità, perché l'obiettivo primario è completare la stagione con i liguri. Vedremo se le attenzioni di squadre come Juve, Roma, Napoli e altre big di Serie A lo faranno vacillare, perché il grande calcio lo sta aspettando, e tutti non vediamo l'ora di vederlo calcare campi di prim'ordine.

a cura di Antonio De Paola

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