La riscossa di Manuel Pasqual, il capitano-assistman

Manuel Pasqual

L'Arno è uno dei fiumi più importanti dell'intera Penisola. La sua fama però, è legata anche alla sua straripanza, non a caso gli abitanti delle città che sorgono sulla sua riva hanno dovuto far conto più di una volta alla sua forza, come nel caso delle alluvioni. Tra queste città, sicuramente ne sapranno qualcosa Firenze ed Empoli. Il tragitto verso il Tirreno percorre veloce, se ben si guarda sulla cartina, verso sinistra. Un ragazzo, ormai non più così tanto giovane ma non si direbbe vista la sua dirompente corsa, in maniera analoga sembra essere il perfetto paradigma del corso d'acqua dove il Manzoni "risciacquava" i suoi panni. Passa per Firenze e per Empoli, come l'Arno ed in entrambi i casi ha lasciato e lascerà un solco, un segno della sua presenza, partendo anche lui da sinistra...



LA CARRIERA - Manuel Pasqual, nato a San Donà di Piave (gira e rigira, un fiume c'è sempre) nel 1982, intraprende la sua carriera da professionista a soli 17 anni nel Derthona, poi Pordenone, Treviso e Arezzo, ergo tanta gavetta. Nel 2005 arriva la chiamata di uno dei club più importanti d'Italia, la Fiorentina, la quale se lo porta sotto il giglio per 2,5 milioni, poi altri 3,5 l'anno successivo. In maglia viola colleziona più di trecento presenze, 302 per la precisione, condite da sette reti. Ne diventa un vero e proprio simbolo, tanto da ricevere la fascia di capitano ereditata da Gamberini. Tuttavia, il suo rapporto con Paulo Sousa, non esattamente idilliaco, non permette né a Manuel Pasqual né alla società di sognare il giusto epilogo che undici anni di militanza meritano. Pertanto il terzino si svincola e l'anno successivo, nel 2016, si accasa all'altra sponda della provincia calcistica fiorentina, quella azzurra.

EMPOLI - Il destino alle volte sa essere beffardo. Nella prima stagione empolese, la sua prima rete arriva indovinate quando? Si, proprio nel derby, segnando il gol vittoria all'ultimo minuto su calcio di rigore. Tuttavia gli azzurri sprecano letteralmente il vantaggio che avevano sulle inseguitrici nella lotta salvezza, specie il Crotone, e nell'ultima giornata perdono contro il già retrocesso Palermo, scendendo in cadetteria. La B diventa un'occasione di rivalsa per Manuel, così come per tutta la squadra. Con Vivarini prima, ma soprattutto con Andreazzoli poi, l'Empoli diventa un vero e proprio rullo compressore inarrestabile. Un fiume in piena. Molto del merito è proprio di quel giovanotto di 36 anni suonati che sulla fascia sinistra rende ancora impossibile la vita a molti ragazzi più giovani di lui, i quali a fatica riescono a prendergli il numero di targa, e che pennella cross e passaggi degni di Giotto. I suoi assist, con il gioco verticale dell'ex tecnico della Roma, rendono quella fascia un binario irrefrenabile. Quasi nella metà delle reti su azione dei toscani portano una sua firma, direttamente o indirettamente. Ah, dimenticavamo, è diventato capitano anche qui, nonostante i suoi trascorsi aldilà dell'Arno. Adesso Empoli grazie al suo Dorian Gray, è pronto di nuovo a riguardarsi allo specchio della A.

a cura di VINCENZO BONIELLO


CLICCA E GUARDA I LATI B DELLA SERIE B (FOTO)

CLICCA E LEGGI LE ULTIME TRATTATIVE

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU INSTAGRAM

  • 👉 Accuse GIUSTE o SBAGLIATE ?
#Gilardino insultato dai tifosi (dopo il rigore sbagliato contro il @parmacalcio1913) vuole lasciare lo @acspezia ...

SEI UN TIFOSO? CLICCA E SCOPRI GLI SCONTI

GOL & Highlights ultima giornata