BSTORY – Oliver Bierhoff, l’ariete del picchio che gonfiava la rete




Spesso si dice che il mondo del calcio dimentica molto velocemente i suoi protagonisti, per questo questa settimana vi vogliamo far ricordare la storia di Oliver Bierhoff

Era l'alba degli anni 90 quando questo ragazzone di 1 metro e 90 centimetri nato a Karlsruhe nella Germania Ovest, si faceva notare dall'allora presidente dell'inter Pellegrini, che lo portava in Italia e lo girava in prestito all'Ascoli, per farsi le ossa nel campionato Italiano.
La prima stagione, in serie A, fu da dimenticare per lui, che quell'anno siglò solo 2 goal e tutto l'Ascoli che non riuscì a rimanere nella massima serie. Nel 1992 invece cambia tutto, l'ariete Oliver riparte sempre da Ascoli ma in serie B dove in 3 stagioni conquista il popolo del picchio facendolo ricredere a suon di gol. La prima punta teutonica infatti colleziona 100 presenze nel campionato cadetto timbrando il cartellino del gol ben 46 volte, praticamente 1 gol ogni 2 partite.

bierhoff_hsv_getty_72042888

L'ex allenatore dei portieri del picchio, Massimo Cacciatori ricorda che Bierhoff si fermava a fine allenamento con lui e De Sisti per migliorare la coordinazione nello stacco di testa e nel tiro con il piede sinistro, visto che di li a poco proprio il colpo di testa diventò il marchio di fabbrica di casa Bierhoff, si può affermare che sul campo di allenamento dell'Ascoli si fece un buon lavoro.





Dopo aver lasciato le marche il tedescone di Karlsruhe rimase in Italia a lungo dove sia con la maglia bianconera dell'udinese che con il Milan si tolse più di qualche soddisfazione, portando i fruilani al terzo posto e quindi alla qualificazione per la champions league nel 1998, mentre l'anno successivo insieme al suo mentore Zaccheroni vince lo scudetto con il milan segnando 19 gol.

Contropiede-il-giornale.it_-780x585
Con la nazionale tedesca tra il 1996 e il 2002 Oliver Bierhoff ha collezionato circa 70 presenze andando a segno 37 volte vincendo l'europeo del 1996 in terra inglese e perdendo in finale contro il Brasile di Ronaldo il mondiale del 2002 di Giappone e Corea. Lascia il calcio giocato nel 2003 e l'anno successo entra a far parte della Federazione tedesca come team manager mentre dal 2015 cura l'Academy della Federcalcio Tedesca.

GUARDA I LATI B DELLA SERIE B (FOTO)

LEGGI LE ULTIME TRATTATIVE

CONDIVIDI LA NOTIZIA!