Nestorovski il gigante superstizioso rilancia il Palermo




L'arrivo di Nestorovski in Italia venne accolto con molto scetticismo. Venne preso in considerazione solo da alcuni fantallenatori amanti del rischio, che dovettero subire non pochi sfottò al momento della scelta. Ripagò la fiducia con 11 reti in 37 presenze a Palermo, che non riuscirono però ad evitare la retrocessione dei siciliani.

CARRIERA - Ma la storia di Iljia inizia molto prima. A Prilep, città macedone che sorge sotto le Torri  Trecentesche del Principe Marko, nasce e si sviluppa il suo talento. A soli 9 anni inizia a giocare per il club della sua città, il Fudbalski Klub Pobeda e da subito le sue qualità emergono. Basti pensare che esordisce nel campionato di massima serie macedone a 16 anni. Dopo una prima stagione in cui fa molta esperienza, nelle successive tre Nestorovski aumenta esponenzialmente il suo utilizzo, realizzando 39 gol in 96 gare ufficiali.
Il viaggio prosegue in Repubblica Ceca, all'FC Slovácko dove però Ilija non riesce ad ambientarsi. Viene così girato in prestito prima al Viktoria Zizkov e nuovamente a casa, al Metalurg Skopje. In tre stagioni e mezzo, realizza 4 reti in 61 presenze, uno score decisamente misero.
In Croazia, all'Inter Zapresic, nella squadra dei Ceramisti, trova la sua consacrazione. Venti gol in trenta presenze al primo anno nella seconda divisione croata, 24 in 27 il secondo anno che significano promozione nella massima serie e titolo di capocannoniere. Aumenta la categoria, ma non diminuiscono le reti: 33 presenze 25 gol, laureandosi nuovamente re dei bomber.
Arriva a Palermo per 500 mila euro e portando con sè un curriculum da goleador, seppur in campionati dalla difficoltà inferiore alla nostra A.




Si tratta della classica prima punta forte fisicamente, da buon tiro, abile nel gioco aereo ed efficace in area di rigore. Può fare reparto da solo e preferisce molto la verticalizzazione all'apertura sull'esterno; è molto "verticale". I numeri parlano chiaro, è un animale d'area di rigore, il suo habitat.

CURIOSITA' -  Il Maestro di Prilep ama stare a Palermo ed è molto superstizioso, a livelli maniacali. Per le partite utilizza sempre mutande blu, dev'essere sempre il primo ad entrare in campo e dopo il gol al San Paolo continua a mangiare un'omelette a colazione prima delle partite.

a cura di PAOLO GUGLIELMI

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