Palermo fai come l’ultima volta!




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Doveva essere l'estate del tanto agognato passaggio di proprietà, da Zamparini a Baccaglini. E invece si è arrivati ad un nulla di fatto, con Zamparini che mantiene i rosanero definendo quella di Baccaglini "un'offerta ridicola". E allora questo Palermo è tutto sommato simile a quello dell'ultima esperienza in B, nella stagione 2013-2014.

Tante scommesse - Quell'anno Zamparini decise che per arrivare pronti alla probabile Serie A della stagione successiva, la parola d'ordine sarebbe stata "novità". E infatti su tutti gli aspetti quello che forse colpì di più fu la scelta dell'allenatore: Rino Gattuso. L'ex Milan, infatti, si trovò sulla panchina dei rosanero alla prima vera e propria esperienza da tecnico, dopo una stagione al Sion ma nei panni di allenatore giocatore. La sua stagione non fu fortunata, perché dopo appena 8 partite il gioco del Palermo non decollava, e così Zamparini decise di sostituirlo con Beppe Iachini. Cambio decisamente salutare, perché a fine campionato non arriverà solo la promozione, ma anche il record di punti (86), coronato da altri primati: maggior numero di vittorie (25), maggior numero di vittorie in casa (12), maggior numero di vittorie in trasferta (13), minor numero di sconfitte (6), secondo miglior attacco (62 gol fatti contro i 65 del Modena), miglior difesa (28 gol subiti) e miglior differenza reti (+34).



Palermo nido di talenti - Da sempre la società siciliana ha avuto la capacità di andare a pescare giovani promesse capaci di incantare al Barbera, su tutti Pastore, Vazquez, Sirigu, Abel Hernandez eccetera. In compagnia di quest'ultimo, nella stagione in B prima citata, trovano spazio due giovani che qualche anno dopo giocheranno ancora nella stessa città, ma con due maglie differenti: una granata e l'altra bianconera. Dybala e Belotti quell'anno misero a referto 14 reti e 10 assist, diventando gli idoli dei tifosi rosanero.

a cura di ANTONIO DE PAOLA





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