Paracadute finanziario, a chi conviene retrocedere in Serie B?




paracadute finanziario Serie B




Domenica 28 maggio si conoscerà il nome della terza squadra che sarà retrocessa nel campionato di Serie B. L' Empoli, di scena a Palermo, deve assolutamente vincere per evitare un clamoroso ribaltone ad opera del Crotone che ospiterà a sua volta  la Lazio.   In questi giorni tante polemiche si sono susseguite sulle modalità che regolano le retrocessioni dalla massima serie.  Il famigerato "paracadute finanziario "  in qualche modo attenua la delusione dei club che dalla serie A arretrano in serie B.  A chi conviene  retrocedere? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

 




Il totale dei proventi, messi a disposizione per chi retrocede nella stagione corrente, è di 60 milioni di euro. Tale somma verrà ripartita nella prossima stagione con le seguenti modalità

  • 25 milioni di euro alla squadra che milita da 3 anni o più in serie A
  • 15 milioni di euro alla squadra che milita da 2 anni in serie A
  • 10 milioni di euro alla squadra che milita da 1 anno in serie A
  • In caso di residuo, il restante viene consegnato alla squadra che milita da 3 o più stagioni in serie A nel caso non venga immediatamente promossa.

Stando dunque alla situazione attuale si possono esaminare  le varie casistiche partendo dai verdetti. La società Delfino Pescara 1936 del presidente Daniele Sebastiani, che ha chiuso in rosso il bilancio del 2016, riceverà 10 milioni di euro che permetteranno al club di respirare.
Il Palermo del presidente Paul Baccaglini riceverà come parcadute finanziario la somma di 25 milioni di euro per aver militato in massima serie nelle ultime tre stagioni. E le altre?

  • Se retrocede l'Empoli Football Club del presidente Fabrizio Corsi che vanta un bilancio mediamente in utile di 1,5 milioni di euro, la dirigenza empolese potrebbe aggiungere ai propri ricavi la stessa somma ricevuta dal Palermo di 25 milioni di euro. Nel caso in cui gli azzurri riuscissero nell'impresa di rimanere in massima serie, riceverebbero dai diritti televisivi e dalle proprie attività economiche circa 35 milioni di euro. In caso di retrocessione le somme ricevute dalle compravendite si aggirerebbero ad una cifra approssimativa di 10 milioni. Pertanto, in entrambe le circostanze , non cambia  quasi nulla per le tasche della società toscana.
  • Se retrocede il Crotone Football Club del presidente Raffaele Vrenna il danno sarebbe molto più elevato. Dai diritti televisivi e dalle altre attività finanziarie della società,  i calabresi riceverebbero una cifra che si aggira intorno ai 10 miilioni di euro . Questi andrebberò ad aggiungersi alla stessa quota proveniente dal paracadute finanziario. Pertanto al Crotone non conviene affatto retrocedere perchè, stando alla matematica più spiccia, i ricavi sarebbero molto più cospicui in caso di permanenza in massima serie.

a cura di ELVIO FORTE

POTREBBE INTERESSARTI ↓

CALCIOMERCATO: LE ULTIME

LE BELLE DELLA B: LE FOTO

FOCUS ULTIMA GIORNATA

TOP PLAYER DI B 2016/2017

 

Web TV