Romulo ‘core grato’, corsa e cuore per l’Hellas – VIDEO




Le prime giornate di Serie B hanno restituito al calcio quel Romulo Souza Orestes Caldeira, capace di esplodere poco più che ventenne in Serie A (Fiorentina e Hellas Verona)  essere acquistato dalla squadra campione d’Italia (Juventus) e conquistarsi la chiamata per i mondiali in Brasile dopo aver preso la cittadinanza italiana.

Tanto rapida l’ascesa quanto la discesa. La colpa è di continui problemi agli adduttori che lo hanno spinto ad un gesto di estrema onestà escludendosi dalla lista dei 23 di Prandelli per il mondiale in favore dei compagni più in forma.
Con Juve e Hellas in due anni colleziona solo 15 presenze e alla fine dello scorso campionato la retrocessione degli scaligeri sembrava la conclusione anche della esperienza italiana di Romulo e qualcuno ipotizzava anche della carriera.

NUOVA VITA -  La scintilla è scoccata durante il ritiro estivo, Fabio Pecchia si è innamorato delle doti e della generosità del brasiliano tanto da dichiarare a fine mercato: “il nostro colpo è stato trattenere Romulo”.
E’ tornata la fiducia, le giocate in campo e quel suo sapersi adattare a più ruoli.  Romulo esordisce nella massima serie brasiliane nel Santo Andrè come terzino destro,  ma con il tempo ha avuto una crescita tattica e tecnica che gli ha permesso di essere impiegato anche  come esterno o interno di centrocampo e addirittura esterno d’attacco.
"Ha grandissima professionalità e valore - ha aggiunto Pecchia - Quindi poter contare su di lui è importante, in tre partite gli ho fatto ricoprire quasi tutti i ruoli”. 
La società scaligera ha messo in cima alla propria agenda il rinnovo del contratto del Jolly brasiliano chissà che l’Hellas Verona abbia trovato in casa il motore per puntare dritto alla cima della classifica.




Romulo: "Ho voluto io restare a Verona" / Video Hellas Verona Channel