Salernitana 1998, la cavalcata dei ragazzi di Delio Rossi compie 20 anni

salernitana 1998

Annata 1997-1998, stagione indimenticabile per i tifosi della Salernitana. I granata presentano una rosa in gran parte rispolverata rispetto alla deludente stagione precedente, ingaggiando giocatori come Giovanni Tedesco e affidandosi all'estro di un giovanissimo Marco Di Vaio tra gli altri. A guidare i campani verso la promozione viene scelto Delio Rossi, tecnico che già precedentemente aveva fatto breccia nel cuore dei tifosi per via di una promozione in B ed una sfiorata un paio d'anni prima in A.

L'amore verso il tecnico, la squadra e i colori granata consentono la sottoscrizione di ben 14676 tessere d'abbonamento, una delle cifre più alte mai raggiunte nella storia della serie B, con un seguito stagionale che superava i ventimila spettatori di media.  L'abito che Delio Rossi disegna su misura dell'ippocampo è un 4-3-3 che offre letteralmente spettacolo, ma al tempo stesso anche machiavellico, nel quale emergono i tagli di Ricchetti, le sponde di Artistico e i gol del 'giovane favoloso' Di Vaio.
Paradigma sono i quattro gol rifilati alla Reggiana, i cinque al Pescara e i tre al Venezia, i quali decretarono il sorpasso proprio a discapito dei lagunari, difendendo la vetta fino alla fine.

APRILE 1998 - Il momento catartico va però ricercato in una data, il quattro aprile 1998, quando davanti ad una cornice di pubblico calorosa come la brezza di quella striscia di Tirreno, ventottomila anime cominciano realmente a credere al sogno, dopo la vittoria sul Cagliari, importantissima dato che gli isolani erano la allora terza forza del campionato e proiettano la Salernitana a diciassette punti dalla quinta. 
L'urlo stretto a stento in gola viene trattenuto a fatica fino al dieci maggio, quando finalmente la prima lettera dell'alfabeto fa rima con l'ultima del proprio nome. Un pareggio apparentemente scialbo in casa, sempre con il Venezia, davanti a ben trentatremila cuori trepidanti fanno per un giorno (ma anche di più) dimenticare la tragedia che solo cinque giorni prima aveva sconvolto la provincia, l'alluvione di Sarno che portò via con la sua dirompente e crudele irruenza centosessanta persone.
La cavalcata della Salernitana è stata sicuramente una delle più sensazionali mai avute nella storia della categoria cadetta. A venti anni esatti, è dunque giusto ricordarla, augurandoci che il Cavalluccio, possa di nuovo divertirsi nel lido più bello d'Italia.

a cura di VINCENZO BONIELLO

 

 

CLICCA E GUARDA I LATI B DELLA SERIE B (FOTO)

CLICCA E LEGGI LE ULTIME TRATTATIVE

Web TV