Salernitana, ai dettagli con Bollini. L’identikit del pupillo di patron Lotito

Edy Reja e Alberto Bollini alla Lazio




La Salernitana non si è fatta trovare impreparata dall’addio burrascoso di Beppe Sannino. La notte di passione vissuta dell’ex tecnico di Ottaviano è coincisa con la scelta immediata della società di affidare la panchina granata a un uomo di fiducia. Si tratta di Alberto Bollini, 50 anni, Direttore del settore giovanile della Lazio. Ritorna così di moda l’intreccio tra il club della Capitale e la Salernitana, a distanza di qualche mese dal mancato approdo di Simone Inzaghi in granata. Alberto Bollini avrà l’arduo compito di riportare nella piazza tranquillità e normalità dopo il caso Sannino. Per lui è pronto un contratto che lo legherà al club di via Allende fino a giugno 2017 con opzione di rinnovo automatico in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla Salernitana. 

Originario di Poggio Rusco nel Mantovano Bollini, dopo una gavetta nel calcio dilettantistico, è nelle giovanili del Modena che dimostra le sue migliori qualità. Caratteristiche che gli valgono una chiamata dalla Lazio Under19 prima e Primavera poi. Insieme ai talenti del ricco vivaio biancoceleste, Bollini vince due scudetti di categoria (2001 e 2013). Nel mezzo la parentesi tra i professionisti (Igea Virtus e Valenzana) e il ritorno nelle giovanili di Sampdoria e Fiorentina. Nel 2014 Bollini diventa il vice di Reja alla Lazio prima di subentrare nel 2015, senza fortuna, alla guida del Lecce in Lega Pro. Esperienza che si chiude con la rescissione consensuale del contratto e il ritorno da secondo all’Atalanta su richiesta di Reja. Nel 2016 il rientro alla Lazio da dirigente.

L'intervista ad Alberto Bollini dopo Lecce vs Salernitana 0a1 (Fonte YouTube Telenuova Plus)