Bruciati: quando un giovane fa il grande salto, ma troppo presto




giovane serie b




"Qui in Serie A non troveresti spazio. Ti mandiamo in B a giocare un po', così fai esperienza e torni da noi pronto a lottare per una maglia da titolare”. Quanti giocatori promettenti avranno sentito questa frase… E quante volte questa frase ha trovato riscontro, mentre altre è stata il definitivo saluto di un giocatore a club della massima serie…

QUANDO FUNZIONA - La B, è ovvio, ha meno prestigio della A. E proprio per questo molte società la considerano come una “scuola”, una vetrina per i propri giovani talenti, che così possono muovere i primi veri passi nel mondo del professionismo. E a volte questo obiettivo viene centrato, basti pensare all’ultima sessione di mercato: Cerri dalla Spal al Pescara, con 8 presenze all'attivo e 2 reti messe a segno; o Petkovic e Acosty, rispettivamente dal Trapani al Bologna e dal Latina al Crotone, dove entrambi stanno piano piano prendendo confidenza con i campi della Serie A (5 e 6 presenze).

E QUANDO INVECE… - Quest'anno però hanno fatto più rumore i giovani che non sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante rispetto ai loro colleghi più “fortunati”. Su tutti, Beghetto e Morosini, passati entrambi al Genoa dopo una grande prima parte di stagione, il primo a Ferrara con la Spal e il secondo con il Brescia. D'altronde è difficile non suscitare l'attenzione di grandi squadre quando si contano 5 gol e 8 assist in 2, soprattutto se nessuno dei due è attaccante puro. Ma il grande salto non sempre si completa: dal momento del loro passaggio al Genoa, non pervenuti. Morosini conta 2 presenze (ma solo per un paio di minuti totali), e Beghetto deve addirittura ancora esordire in A. Altro acquisto in coppia per il Cagliari: Deiola dallo Spezia e Faragò dal Novara. Stessa modalità del Genoa, stessa sorte: 10 minuti totali per il primo, 9 per il secondo. Da possibile punto fermo dei liguri a comparsa l'ex aquilotto; da bomber (5 gol) a quasi mai convocato il secondo.

C’È ANCHE CHI PROGRAMMA – Tra sorprese e delusioni rimane però una via di mezzo: acquistare dalla B, ma posticipare l'approdo in A: ne sono esempio alcune delle società che da tempo sanno trattare i giovani meglio di tutte le altre rivali, ovvero Udinese e Atalanta. Lasagna si trasferirà da Carpi a Udine; per cautelarsi in vista della prossima stagione, viste le partenze di Gagliardini (già a Milano sponda Inter) e Caldara (direzione Juve a fine stagione), i nerazzurri hanno opzionato Fazzi e Mancini dal Perugia. Ma questo solo a campionato concluso, per far crescere tutti ancora in B e senza troppe pressioni.

A cura di Antonio De Paola

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