Stefano Pettinari, il giovane veterano esaltato da Zeman

pettinari pescara




Mattatore della prima giornata di Serie B è stato Stefano Pettinari, attaccante del Pescara che ha subito messo in pratica gli insegnamenti di Zdenek Zeman. Conosciamolo meglio...

Il giocatore - Nasce come punta centrale, ma una tecnica di base nettamente sopra la media e un fisico ben strutturato ma slanciato gli permettono anche di agire sull'esterno, di destra o di sinistra che sia perché il suo destro al velluto gli permette di essere efficace da entrambi i lati. Il suo habitat e quando si trova nello stretto anche tra più avversari ma non disprezza anche andare negli spazi, in virtù della sua buona progressione. Il suo manifesto è quello che ha sigillato la sua tripletta contro il Foggia all'Adriatico: spalle alla porta sul lato sinistro dell'area difesa da Guarna, si gira portando la palla indietro con la suola mancina, Empereur allunga la gamba per intercettare ma in un lampo Pettinari tocca la sfera con la punta del destro, tunnel al centrale dei rossoneri; prossimo avversario è Rubin ma tocco ancora col sinistro a portarla verso la linea di fondo, e quindi piattone destro sotto la traversa a traffiggere Guarna, ma con una frazione di specchio della porta davvero esigua.

 




La carriera - Il percorso che oggi ha portato Pettinari al Pescara è tutt'altro che unitario. A 14 anni passa dalla Lodigiani alla Roma, dove stringe un bel rapporto con Stramaccioni negli allievi e con Ranieri, che lo fa esordire in prima squadra a 17 anni in Europa League, e in Serie A a 18 anni in un Roma-Udinese 4-2, per quella che rimane al momento la sua unica apparizione nel massimo campionato. Poi inizia un valzer di prestiti, prima a Siena con Antonio Conte ma solo per 6 mesi, poi ritorno a Roma e poi Crotone per 3 stagioni (su tutte la terza, 36 presenze e 11 reti), in comproprietà con i giallorossi, che lo riacquisteranno interamente. Dopo la preparazione estiva però passa al Latina in prestito, ma dopo soli sei mesi va a Pescara, che a fine stagione non esercita il diritto di riscatto, ma lo acquista invece un anno dopo a titolo definitivo in Serie A lo scorso anno, dopo essere stato prima nuovamente a Roma e poi a Vicenza e Como. Per farlo giocare con continuità viene mandato a Terni, dove rimane fino a fine stagione raggiungendo la salvezza, per poi tornare a Pescara con cui ci ha regalato le sue prime tre perle della stagione.

Un "anti-giovane": nonostante sia ancora giovane, anche se chiamato al definitivo salto di qualità, quello che forse non tutti sanno di Pettinari è che ha scelto di diventare grande prima degli altri. È sposato, e fin qui ci può stare, ma quello che non tutti sanno è che a 21 anni è diventato papà. Non che la cosa gli pesi, anzi è stata probablmente naturale come scelta, in quanto lui stesso ha ammesso che il suo unico rimpianto è non aver finito gli studi per concentrarsi sulla carriera da calciatore, pensando ad una vita "da grande" abbastanza in anticipo ma in linea con la sua scelta.

a cura di ANTONIO DE PAOLA

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