BTALENT- Tutti pazzi per Han Kwang Song, la scheda tecnica

perugia gol




Han Kwang Song è lui il giocatore del momento in Serie B. Classe 1998, dietro l’etichetta di un calcio “romanzato” (la provenienza, il primo gol in A, la tripletta in B), c’è la sostanza di un calciatore certamente evoluto che, giunto in Italia, ha semplicemente fatto la sua “gavetta” giovanile prima di approdare sotto i riflettori del calcio dei grandi.

CARATTERISTICHE - Normotipo dalla struttura leggera ed agile, l'attaccante del Perugia giunto in prestito dal Cagliari, sviluppa ottime doti di destrezza e facilità di corsa. Molto rapido nel breve, dimostra di saper giocare con il suo fisico, con un atteggiamento ed una postura elegante ma che nasconde la chiara finalizzazione al gol della giocata, il recupero del tempo di intervento, l’erosione dello spazio al diretto avversario.
E’ dotato di una buona tecnica di base, morbidezza nel controllo (orientato) e nella conduzione. Il suo piede di riferimento è il destro, ma ha un’ottima sensibilità anche con quello mancino, in funzione della giocata. Evidenzia un calcio pulito ma non forte ed una discreta precisione. Apprezzabile sia da fermo che, anche e soprattutto, in corsa. Furbo e scaltro nella giocata, sa destreggiarsi molto bene nello stretto, con una protezione accorta e spesso in punta di piedi, alla ricerca dello “strappo” e dello scatto. Soffre le marcature strette e gli spazi angusti, sa esse molto pericoloso in campo aperto.




TATTICA - Tatticamente ha l’indole e la cattiveria dell’uomo di area, ma il suo fisico non gli consente di vestire i panni della prima punta di peso. Sa ricavarsi gli spazi giusti con una condotta di gara impostata sul continuo movimento tra i difensori avversari, con frequenti divagazioni sugli esterni (centro-destro in preferenza) alla ricerca dello spazio per ricevere palla oppure per aprirsi il corridoio del taglio e dell’imbucata in velocità. Sa fare molto bene da “spalla” anche se l’eccessiva corsa e l’insistita fase di pressing – cui si dedica diligentemente ma forse forse malvolentieri - può fargli perdere lucidità e sprint. Sembra un po’vincolato nell’impiego tattico, in quanto pur potendosi adattare a differenti tipologie di colleghi nel cono centrale dell’attacco e pur potendo arretrare di qualche metro la sua posizione (bene nel 4-4-2/4-3-1-2 e 4-2-4, adattabile forse nel 4-2-3-1), non sembra poter garantire un eguale costante apporto in termini di corsa e fisicità sull’esterno né tantomeno a piede invertito (nel 4-3-3). Sembra ideale per gare in campo aperto, un po’ meno forse per quella statiche e di posizione in aree affollate. Si mostra solitario nella giocata, vede sempre la porta, dialoga poco con il suo “collega” di reparto. Veloce nelle movenze e negli spostamenti, sa essere anche svelto di pensiero per costruirsi la giocata.  Buon posizionamento ed attenzione al gioco. Il suo bagaglio esperenziale non sembra certo improvvisato, dotato com’è delle giuste basi didattiche.

Con una condotta di gara molto vigile ed attenta, Han mostra una buona consapevolezza dei propri mezzi e la giusta “cattiveria” agonistica. Misurato e puntuale nei movimenti, sembra lasciare poco all’ improvvisazione ed all’istintività, con una buona dose di freddezza sottoporta.

A cura di GIUSEPPE TABONE autore di Generazione90

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