Zeman in Serie B, una storia di spettacolo e gol




Zeman Pescara

 Da Pescara a Pescara, da Serie B a Serie B: Zdenek Zeman si prepara ad essere uno dei protagonisti del 2017-2018.

La carriera in B - Dopo le prime esperienze (non esaltanti) tra Licata, in Sicilia, Foggia, Parma e Messina, arriva la consacrazione di nuovo a Foggia: dopo il primo anno che porta un ottavo posto, la stagione successiva arriva la vittoria del campionato cadetto, che lancerà in Serie A il "Foggia dei Miracoli", capace di battere squadre del calibro di Milan, Inter e Juventus. Tutti gli anni '90 li trascorre in A tra Lazio, Roma e Napoli, con una brevissima esperienza anche in Turchia. Poi il ritorno in B, alla guida della Salernitana: il primo anno un 6° posto, quello successivo arriva un esonero (2002-2003). Non troppo positiva nemmeno la stagione successiva, sempre in Campania, ma con l'Avellino: 25 sconfitte su 46 partite stagionali costringono i campani ad esonerare Zeman. Poi Brescia (finirà 10°), prima di un altro esonero a Lecce. Nel 2011-2012 si fa conoscere anche dai più giovani: al primo anno al Pescara conquista la Serie A, grazie ai giovani gioielli Verratti-Immobile-Insigne, che danno spettacolo per tutta la stagione, per quella che è stata la sua ultima stagione in Serie B.



Zeman scopritore di talenti - Una delle caratteristiche ormai consolidate del tecnico Boemo è il talento nell'individuare giovani, che senza di lui probabilmente non avrebbero avuto lo stesso spazio, e farli conoscere alle piazze. Su tutti l'esplosione di un giovane Totti ai tempi della Roma, ma anche il trio delle meraviglie Baiano-Signori-Rambaudi al Foggia dei Miracoli, o un certo Schillaci alla guida del Messina, passando per Nesta, Di Vaio e Nedved ai tempi della Lazio, fino ai più recenti Vucinic e Bojinov a Lecce, fino ai già citati Verratti-Immobile-Insigne. Chi sarà il prossimo talento zemaniano?

La prossima stagione - È ancora presto per dare una fisionomia al Pescara che lotterà per la A tra circa 2 mesi, la campagna acquisti deve ancora entrare nel vivo e potrebbe portare a una semi-rivoluzione rispetto alla squadra vista nella passata stagione. Quello che è certo è che sarà un Pescara offensivo, con un 4-3-3 tutto velocità e gol, che magari entrerà a pieno regime a campionato già cominciato, per smaltire i carichi dei celeberrimi gradoni, ma che siamo sicuri ci regalerà attimi di grande calcio.

a cura di ANTONIO DE PAOLA